Antiquarium Arborense - Museo archeologico Giuseppe Pau OristanoAntiquarium Arborense - Museo archeologico Giuseppe Pau Oristano

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Antiquarium Arborense
Piazza Corrias, 09170 Oristano - Tel: 0783 791262 - info@antiquariumarborense.it

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Contenuti

Lezioni tematiche e approfondimenti

Le nostre lezioni tematiche seguono l'evoluzione temporale delle epoche storiche proprio in aiuto ad una divulgazione scientifica di fatti e personaggi, società e testimonianze della città di Oristano e del suo territorio.

Costo a partecipante: euro 5,00

Info e prenotazioni: tel. 0783/791262 e visiteguidate@fondazioneoristano.it


Ecco le nostre proposte:

 

Archeologia: storie di uomini nascoste da terra e acqua

L'archeologia è la nostra memoria, nascosta sotto metri di terra o magari sommersa dall'acqua. Archeologia è ricostruzione del nostro passato attraverso lo studio delle testimonianze materiali. Durante l'incontro, aiutati dalle immagini, parleremo della figura dell'archeologo, delle azioni che deve intraprendere e degli strumenti che utilizza prima, durante e dopo ogni scavo archeologico, sia in ambiente terrestre che acquatico. Parleremo inoltre di multidisciplinarità, ovvero di tutte le figure professionali che collaborano con l'archeologo, concorrendo in modo determinante al raggiungimento del risultato finale. 
 
 
 
Il periodo prenuragico
 
Che vita conducevano i Sardi nella preistoria che precede la civiltà nuragica? Quali testimonianze monumentali e materiali ci hanno lasciato? Nell'approfondimento saranno percorse le tappe evolutive e connotanti della storia e delle testimonianze del periodo preistorico e prenuragico. 
 
 
Il periodo nuragico
 
La cultura indigena della Sardegna si manifesta in un lungo periodo che ha lasciato tracce uniche nella cultura del Mediterraneo. Migliaia di torri nuragiche, decine di villaggi fortificati hanno caratterizzato una cultura che ancora oggi lascia ampi spazi di ricerca. L'approfondimento traccia un quadro delle testimonianze connotanti la civiltà nuragica.
 
 
I fenici e i cartaginesi
 
I fenici prima e i cartaginesi poi, hanno lasciato in Sardegna testimonianze importanti del loro passaggio. L'approfondimento parte da un quadro storico generale per esaminare quanta di questa storia è documentata in Sardegna, nel nostro territorio e nel nostro museo in particolare.
 
 
La navigazione nell'antichità 
 
Vi racconteremo, in breve, la storia dell'uomo che, con le proprie mani, costruiva navi per commerciare, combattere e avventurarsi nel MARE NOSTRUM, alla scoperta di nuove terre e nuove genti. Durante l'incontro si tratteranno temi legati alle fonti, ai materiali e alle tecniche costruttive; parleremo di cantieri navali, di porti, di marinai, soldati e navi, di rotte, calendari e di avventure.
 
 
Riti funerari e sepolture
 
Il culto dei morti e la pietas che accompagna l'affetto di chi lascia le spoglie mortali è oggetto di cure in ogni cultura di qualunque latitudine. L'archeologia ha restituito testimonianze, monumenti, strutture, manufatti e preziosi che rivelano precisi rituali e usi culturali ben documentati. L'approfondimento propone una sintesi corredata di immagini e ricostruzioni che forniranno gli strumenti sufficienti per conoscere usi e costumi, capire forme e uso dei materiali di corredo.
 
 
I romani
 
La Sardegna entra nell'orbita dell'interesse romano nel cuore dei combattimenti contro Cartagine per il controllo dei commerci nel Mediterraneo. Con i Romani inizia una nuova era per la regione che modella la cultura indigena già permeata di quella semita fenicio-cartaginese. Cambia la città e il paesaggio si arricchisce di infrastrutture ed organizzazione territoriale, anche militare dei nuovi conquistatori. L'approfondimento propone una storia della Sardegna romana attraverso le testimonianze restituite dall'archeologia.
 
 
Il Medioevo
 
Quel lungo millennio che trascorre tra la fine dell'impero romano e la conquista aragonese della Sardegna è caratterizzato da uno sviluppo economico, sociale e culturale del tutto originale. Dai romani all'invasione vandala, da Costantinopoli agli aragonesi, la Sardegna vive un Medioevo non feudale con la nascita e il fiorire dei Giudicati. L'approfondimento propone una sintesi dei fatti e delle testimonianze monumentali ancora visibili che segnarono la storia della Sardegna medievale e giudicale.  
 
 
Il Cristianesimo in Sardegna
 
Simboli e testimonianze archeologiche e storico-artistiche restituiscono alla Sardegna un'isola che modula la nuova religione all'interno di un tessuto anche iconografico pagano e indigeno. L'approfondimento aiuta nella comprensione del momento storico e dell'espansione del Cristianesimo in Sardegna. 
 
 
Eleonora d'Arborea
 
E' certamente una delle figure femminili più importanti della storia regionale sarda. Di lei si sono dette tante parole e scritte tante pagine. E' avvolta da un romanticismo ottocentesco e di rilettura storica troppo spesso succube di falsi storici e di rielaborazioni non rispondenti alla verità. L'approfondimento prevede una presentazione agile della storia della Donnikella Eleonora, Judicessa regnante di Arborea, promulgatrice della Carta de Logu, inserita nel contesto storico di una Oristano e di una Sardegna in guerra nella quale la nostra reggente al trono si trova a vivere.
 
 
Gli spagnoli
 
La battaglia di Sanluri, in quel lontano e fatidico 30 giugno 1409, segna la fine del periodo giudicale sardo e l'inizio del dominio aragonese prima e spagnolo poi. Un'età moderna, che inizia con la fine di un'economia e cultura anche amministrativa figlia del diritto romano, e la immette nel feudalesimo europeo ed iberico. Saranno tre secoli importanti dei quali la Sardegna conserva ancora una traccia profonda. 
 
 
La bandiera dei 4 mori
 
E' la bandiera della Sardegna: il simbolo della Regione. Non tutti sappiamo esattamente quale sia la storia di una bandiera che effigia in uno scudo crociato i quattro mori bendati. L'approfondimento sviluppa per tappe la storia della bandiera, il suo significato iconografico, storico e culturale.
 
 
Il Rinascimento in Sardegna: i retabli
 
Prendono il nome di retabli quelle tavole dipinte a tematica sacra che arricchivano il retro degli altari delle chiese. La proposta si concentra sulla lettura di immagini che vengono proposte a corredo dello studio del retablo delle stigmate di San Francesco della Scuola di Stampace di Pietro Cavaro, conservato nell'Antiquarium Arborense.
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 

 

 

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