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Reperto della settimana: elmo da Cornus

Elmo della battaglia di Cornus. Restauro del funzionario restauratore Luigi Piras del Centro di Restauro di Li Punti, Sassari

8 maggio 2020

Il Comune di Oristano acquisì nel 1970 la raccolta archeologica di Felice Cherchi Paba, composta da pregevoli materiali, ora conservati presso l’Antiquarium Arborense.

Fanno parte della Collezione i frammenti di due elmi in bronzo provenienti dall’area tra San Vero Milis e Riola Sardo, ai margini del Sinis. I frammenti più cospicui riconducono ad un elmo di tipo etrusco italico denominato Montefortino, corrispondente alla tipologia A di H. Robinson e la tipologia D di F. Coarelli.
L’importanza del reperto è costituita nello specifico dal luogo di rinvenimento.

Sappiamo dallo storico romano Tito Livio che, nel corso della seconda guerra punica, nel 215 a. C., si combatté una battaglia tra i Sardi comandati da Osto, figlio di Amsicora, e i Romani guidati da Tito Manlio Torquato. La battaglia avvenne nella piana agricola a sud del Montiferru occidentale, dove si ergeva Cornus, capoluogo della regione.

Il reperto potrebbe essere legato ad un altro ritrovamento della metà del XX secolo, avvenuto casualmente durante lavori agricoli nelle campagne di Riola, facente parte di una collezione privata. Come si evince dalle testimonianze, furono rinvenute armi non specificate ed una serie di urne cinerarie: una di queste urne, individuata da Raimondo Zucca, è di produzione locale, rapportabile al III secolo a.C., e menziona il nome del defunto Pu(blios) Caios, verosimilmente il nome di un soldato latino che partecipò alla battaglia di Cornus.
L’urna potrebbe provenire da un sepolcreto romano: tale eventualità, insieme al fatto che venga utilizzata un’urna locale per deporre le ceneri, testimonia senza dubbio un evento eccezionale.

Pur non escludendo altre interpretazioni, entrambi i reperti potrebbero appartenere a legionari oppure a socii (alleati) dell’esercito romano di Tito Manlio Torquato caduti nella battaglia di Cornus, che coinvolse nel 215 a. C. Romani e Cartaginesi.

Inoltre, possiamo segnalare dalla pianura di Narbolia verso il Sinis il rinvenimento di una glans plumbea esposta nell’Antiquarium Arborense.

Tali dati potrebbero avvalorare l’ipotesi di una collocazione dell’evento bellico tra Riola, San Vero Milis e Narbolia, a nord del Mare Foghe.

Non può tuttavia escludersi, vista la circolazione in ambito ellenistico dell’elmo Montefortino, la pertinenza del nostro esemplare anche al contesto del mercenariato punico, sicché è possibile che mercenari sardi abbiano portato nell’isola elmi di tipo Montefortino in occasione del bellum del 215 a.C che oppose i romani e i sardi filopunici presso Cornus.

 

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