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Archeoquiz del 3 luglio: la chiesa più antica della Sardegna

10 luglio 2020

Indecisi tra San Giovanni e San Saturnino?
 

La chiesa più antica della Sardegna è la Basilica di San Saturnino. Negli anni, numerose campagne di scavo hanno consentito di chiarire, sulla base delle stratigrafie orizzontali e verticali, la sequenza degli avvenimenti che si sono svolti sia all’interno che all’esterno della chiesa.

Impostata su un'area già interessata da elementi di età repubblicana e forse della prima età imperiale, l’edificio venne realizzato intorno al VI secolo in una vasta area cimiteriale che aveva ospitato sia defunti di tradizione pagana che di religione cristiana. Dell’impianto originario, a croce greca con cupola emisferica all’incrocio dei bracci, rimangono solo il corpo centrale e parte dell’abside.
Dalle campagne di scavo effettuate, emerge che in un settore occupato da una serie di tombe “a cappuccina” fu edificata una prima basilica a sviluppo longitudinale, nella quale dovrebbe essere identificato l’edificio del santo martirizzato. Questa basilica cedette il posto al martyrium cruciforme, riportato probabilmente al principio del dominio bizantino in Sardegna (534 d. C.).

Per una corretta restituzione della fase d’impianto occorre innanzitutto estrapolare dal contesto strutturale le murature relative alla ricostruzione dell’XI secolo. Il prototipo viene individuato da Roberto Coroneo nel distrutto Apostoleion di Costantinopoli impiantato dopo il 324 e annesso al mausoleo dell’imperatore Costantino, morto nel 337. L’edifico fu destinato a raccogliere le reliquie dei dodici apostoli. La chiesa dovette assumere ben presto modello di riferimento per il tipo architettonico della chiesa martiriale, come provano i suoi possibili derivati, principalmente il martyrium di San Babila ad Antiochia-Kaussié in Siria, iniziato nel 378 e la chiesa dei santi Apostoli.

La struttura, sebbene giunta a noi allo stato di rudere, conserva l’immagine della scomparsa chiesa costantinopolitana dei santi Apostoli, distrutta nel 1462-63 per dar luogo al Fatih Camii, è il san Giovanni evangelista di Efeso.
Alla chiesa di San Saturnino si affianca, dunque, il Martyrium di San Giovanni di Efeso, concluso entro il 450 circa, che si discosta dalla chiesa di San Simeone Stilita a Qalat Saman (Siria) per l’idea di fulcro “chiuso”, rappresentato dall’angusto spazio del martyrium, si contrappone quella del convergere delle quattro aule basilicali verso un centro “aperto”, costituito dal vasto corpo ottagonale. Un’idea questa di centro aperto, che differenzia sostanzialmente il santuario siriaco dal martyrium cagliaritano, dove la cupola chiude così saldamente sia lo spazio sia le direttici architettoniche. Nella stessa area orientale fra V e VI secolo possono individuarsi altri edifici simili in qualche modo per la configurazione d’impianto, come la chiesa dei profeti, Apostoli e martiri a Gerasa-Jerash.


Particolarmente numerosi i frammenti di iscrizioni pertinenti alle fasi bizantine, di recente si è aggiunto un nuovo tassello; una iscrizione funeraria in lingua araba rinvenute nell’area di scavo del complesso cultuale di San Saturnino aggiungendo nuovi e interessanti dati per la ricostruzione della storia della basilica. Databili tra la prima meta del IX e la seconda meta del X secolo d.C., costituiscono nuove prove dell’islamizzazione e dell’arabizzazione della Sardegna.
Il martirio di San Saturnino, risale al 304, il titolo è registrato per la prima volta in un passo del diacono Ferrando, biografo di Fulgenzio, il vescovo di Ruspe che nel primo quarto del VI secolo fu esiliato dal re Trasamondo dal nord Africa a Cagliari, dove soggiornò due volte e fondò un monastero "iuxta basilicam sancti martyris Saturnini".

 

A cura di Anna Paola Delogu

 

Bibliografia
Andrea Pala
L’ARCHITETTURA NELLA SARDEGNA BIZANTINA
https://people.unica.it/andreapala/files/2012/04/DISPENSE-Architettura-bizantina-in-Sardegna
Donatella Salvi
https://www.academia.edu/32390241/D._SALVI_Cagliari_complesso_cimiteriale_di_San_Saturnino._Dati_sparsi_dello_scavo_condotto_negli_anni_1949-1951._Quaderni_friulani_di_archeologia_26_1_-_pp._227-24
Insulae Christi Il cristianesimo primitivo in Sardegna Corsica e Baleari….. 

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